lunedì 30 maggio 2016

NOIR di Richard Matheson




Dave Newton si innamora di una bionda seducente e dal torbido passato che sembra collegata a una lunga, indecifrabile, serie di omicidi; in una tranquilla domenica mattina, per le strade di Manhattan, un uomo è vittima di una follia assassina e senza controllo che si abbatte su chiunque incroci il suo cammino; la notte da incubo di una pacifica famiglia borghese, tenuta in trappola dentro la propria casa da qualcuno che proviene dal passato oscuro dell'insospettabile padre... "Qualcuno si agita", "Una domenica di rabbia" e "Incubo" sono i tre lunghi racconti di cui si compone questa raccolta, pubblicata per la prima volta negli anni Cinquanta, all'inizio della carriera da scrittore di Richard Matheson, e per lungo tempo dimenticata. 
Richard Matheson (Allendale, 20/02/1926 – Los Angeles, 23/06/2013) è stato autore di romanzi e racconti che hanno forgiato il gusto e le tendenze del fantastico contemporaneo. La sua opera è caratterizzata da un realismo rigoroso e da un’attenzione commossa a quell’umanità marginale soggiogata da un potere, da un sistema, da una volontà che assumono caratteri mostruosi. Autore di alcuni degli episodi più memorabili di Ai confini della realtà, ha visto diversi suoi romanzi e racconti adattati  per il grande schermo, tra questi Io sono leggenda, Tre millimetri al giorno e Io sono Helen Driscoll, tutti pubblicati da Fanucci Editore. Nel corso di una carriera durata oltre cinquant’anni, Richard Matheson ha vinto numerosissimo premi, tra cui l’Edgar Allan Poe, un premio Bram Stoker alla carriera e, sempre come premio per la carriera, nel 2013 gli viene conferito il Saturn Award. Di quest’autore, Fanucci ha pubblicato anche Incubo a seimila metri, Duel e altri racconti, La casa d’inferno, Tre ore di pura follia, The box e altri racconti, che ha ispirato la pellicola del regista Richard Kelly, Altri regni, I migliori racconti, Ghost e la raccolta in quattro volumi Tutti i racconti.
Richard Matheson è un autore poliedrico e leggere i suoi racconti, i suoi romanzi, significa affacciarsi su mondi diversi; la sua abilità nel descrivere i personaggi, gli ambienti, l’estrema cura con cui realizza i dialoghi sono un esempio di come si debba scrivere (uno dei mondi che accennavo, e che dev’essere esplorato da coloro che vogliono cimentarsi- o già lo fanno- con il magico mondo della scrittura); le sue storie spaziano dal noir all’horror, dai gialli  alla fantascienza, e sono porte su generi e mondi lontani. 
Noir è stato ristampato dopo oltre cinquant’anni, ed è una raccolta di tre racconti lunghi, ognuno diverso dall’altro. 
Qualcuno si agita è un racconto che strizza l’occhio sia al noir sia al giallo. Il protagonista è Dave Newton, un giovane scrittore che si innamora di una bella ragazza bionda, Peggy Lister, incontrata sulla spiaggia; lui non sa che la giovane ha un passato particolare, turbolento. Nel corso della storia un altro personaggio fondamentale è l’avvocato di Peggy, che Dave riconosce essere un suo vecchio amico, che si circonda di personaggi loschi; tra omicidi, pestaggi, inseguimenti sfrenati, la storia con Peggy diventa sempre più caotica, mano a mano che Dave indaga nel passato che lei vuol tenere nascosto. Sarà vero che è stata Peggy a commettere quegli omicidi, o è stato qualcuno che la voleva tutta per sé? La tensione è sempre evidente, anche se procedendo nella lettura ci si rende conto di come questa potrebbe concludersi: è un racconto vecchio di sessanta anni e ne risente non poco. 
Il secondo, Una domenica di rabbia, al contrario, seppur contemporaneo al precedente, è un piccolo gioiello, ancora oggi godibile, di tensione: è teso, coinvolgente, scritto con una precisione incredibile. Leggendolo avevo l’impressione di vederlo scorrere sullo schermo televisivo, come un film in bianco e nero, vecchio ma appassionante.
Il racconto si apre presentando la figura di Vincent, un pianista che si trova in manicomio; a poco a poco si scopre il motivo per cui si trova recluso, la sua schizofrenia. Il protagonista sente di avere una missione: scappare per tornare dalla donna che ama, Ruth, e uccidere Bob, l’uomo che gliel’ha sottratta. I capitoli si susseguono indicando l’orario in cui i fatti avvengono, aggiungendo tensione e portando il lettore a calarsi negli eventi narrati. Dopo la tragica fuga notturna dal carcere, brutale e drammatica per la forma, Vincent si rifugia a casa di una coppia di conoscenti, Jane e Stan, marito e moglie che si trovano in crisi. Durante una dello loro accese discussioni, Vincent piomba dentro casa loro, costringendo poi Stan a chiamare Bob, sapendoli amici, e chiedendogli di venire con urgenza. Bob si precipita a casa dell’amico, non immaginando che Ruth, incinta, lo segue con un taxi, pensando che potrebbe essere tutta una finta orchestrata da Jane, che ipotizza essere l’amante di suo marito. Non svelerò l’epilogo, lasciando al lettore il gusto di scoprirlo. Evidenzio solo che Matheson fornisce prova di grandezza nella costruzione dei dialoghi e delle scene. 
Il terzo e conclusivo racconto è Incubo, scritto qualche anno dopo rispetto ai primi due. 
Christopher Martin è il titolare di un negozio di dischi, perfettamente integrato nella società, felicemente sposato con Helen e con una figlia di nome Connie. La vita è quindi serena e felice, fino a quando una telefonata non catapulterà l’intera famiglia in un vero e proprio incubo. Il passato di Christopher (ma è questo il suo vero nome?) si fa avanti reclamando vendetta, e il protagonista viene riportato, suo malgrado, dentro una storia che credeva sepolta; anni prima faceva parte di una banda che aveva tentato una rapina. Ma nel momento topico Martin era scappato, sotto gli influssi della sua coscienza, lasciando i suoi complici in balia della polizia. Saranno questi che rapiranno Connie, e successivamente Helen, facendogli così iniziare a una corsa verso il tempo per poterle salvare. Anche in questo caso non scriverò come si conclude la storia, lasciando questo piacere ai lettori. 
Questo è un libro che mi sento di consigliare a chiunque, non ha importanza se non è un amante del genere, perché chi legge per amore della lettura, per il piacere che le parole scritte sanno dare, per sentirsi coinvolti e trasportati nella storia, non potrà che apprezzarlo, così come ho fatto io. Varrebbe la pena solo per Una domenica di rabbia, figuriamoci! 
Una volta “iniziati” a quest’autore, sono convinto che il lettore avrà il piacere di leggere altre sue opere, per ritrovare lo stesso pathos, la stessa abilità nel tracciare i contorni psicologici dei personaggi, oppure per mettere a confronto le sue produzioni gialle, fantascientifiche, horror e noir. Con Matheson qualunque genere sarà sicuramente una bella esperienza di lettura.

NOIR di Richard Matheson, Fanucci editore, traduzione di Stefano Andrea Cresti, prezzo € 14,90 cartaceo (€ 4,99 ebook)


Andrea Di Carlo

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