giovedì 1 maggio 2014

PERCHE' NULLA VADA PERDUTO e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni

Stefano Sacchini ci parla, com'è ormai sua abitudine, dei racconti presenti nella nuova antologia del trofeo RILL, organizzato dall'amico Alberto Panicucci e dedicato alle nuove tendenze della fantascienza italiana.
"Nel vento dell'alba, petali densi di fiori così simili a rose da colmarmi di ricordo, sbocciati forse questa stessa notte, colano come pioggia cremisi nei miei occhi spalancati su questo mattino."
(incipit di Perché nulla vada perduto di Davide Camparsi)

Con l'antologia del 2013, il Trofeo RiLL, giunto alla diciannovesima edizione, allarga i suoi confini. Infatti ai primi quattro classificati del concorso, che hanno dovuto sconfiggere la solita, agguerrita concorrenza, sono stati aggiunti altrettanti racconti che hanno vinto contest analoghi in Francia, Finlandia, Irlanda e Regno Unito. Anche in questa edizione non manca ovviamente il meglio di Sfida, concorso parallelo destinato agli autori che siano giunti almeno una volta in finale al RiLL: tema di quest'anno "la conquista" (titolo comune a tutte le storie di questa sezione).
Per chi non lo sapesse, il Trofeo RiLL – Riflessi di Luce Lunare è un premio letterario di consolidata tradizione (nasce nel 1994), dedicato a storie di genere fantastico, intenso nel senso più ampio del termine: fantascienza, fantasy o "semplicemente al di là del reale". 
A parte i racconti stranieri, tutti di buona fattura e caratterizzati da tematiche prevalentemente fantastiche e new weird, ciò che emerge dalla lettura di questa antologia, con storie molto diverse le une dalle altre, sono le influenze che vanno per la maggiore nel mondo del fantastico italiano. H.L. Lovecraft e P.K. Dick sono sempre in cima alla lista delle preferenze degli autori nostrani, come si evince dalla lettura del tenebroso racconto di Luigi Masolino o di quello di Massimiliano Malerba, veterano del RiLL, incentrato sulla figura ambigua del sicario perfetto. Anche le ucronie e la figura di Ettore Majorana continuano a stimolare l'immaginazione dei nostri scrittori.
Il racconto vincitore, che come tradizione dà il nome all'antologia, dimostra la bravura stilistica nonché la profonda conoscenza in materia fantascientifica di Davide Camparsi.
Infine una segnalazione particolare la merita Antonella Mecenero, con una storia originale, struggente, intrisa di realismo magico che meriterebbe di essere ampliata alle dimensioni di un romanzo.
Quest'anno le iscrizioni al XX Trofeo RiLL saranno aperte sino al prossimo 5 maggio.
Stefano Sacchini
Indice dell'antologia:
Perché nulla vada perduto, di Davide Camparsi (vincitore del XIX Trofeo Rill).
Il Tanatofono, di Davide Carnevale (secondo classificato del XIX Trofeo Rill).
Parole proibite, di Luigi Rinaldi (terzo classificato del XIX Trofeo Rill).
I silvani non dimenticano, di Luigi Musolino (quarto classificato del XIX Trofeo Rill).
Sopravvissuto, di Sylvie Miller e Philippe Ward (vincitori del Prix Masterton, Francia).
Blu Urali, di Tomi Jänkälä (vincitore del Premio Nova, Finlandia).
La nebbia di Tokyo, di Michael Banker (vincitore dell'Aeon Award Contest, Irlanda).
La prima volta l'hai incontrato in parrocchia, di Shannon Fay (vincitrice del James White Award, Regno Unito).
La conquista, di Antonella Mecenero (concorso Sfida).
La conquista, di Massimiliano Malerba  (concorso Sfida).
La conquista, di Andrea Viscusi (concorso Sfida).
La conquista, di Enrico Di Addario (concorso Sfida).
La conquista, di Angela di Bartolo (concorso Sfida).

Stefano Sacchini
 

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