domenica 17 novembre 2013

NOVITA' URANIA (2014 e oltre)

 

Un paio di giorni fa ho fatto due chiacchiere via Facebook con Giuseppe Lippi.  Giuseppe mi ha fatto partecipe di alcune novità molto interessanti previste per il prossimo futuro. Si tratta in particolare di due acquisti molto importanti per Urania Jumbo, due romanzi tra i più celebrati e attesi in Italia.
Innanzi tutto c'è Redshirts di Joe Scalzi, il romanzo che ha fatto incetta di premi quest'anno, un'avventura spaziale che mantiene lo stile ironico e scanzonato di Scalzi, quello stile che nella serie della Guerra del Vecchio (pubblicata dalla Gargoyle) lo aveva fatto notare e apprezzare da tutti, pubblico e critica.
E poi un altro romanzo attesissimo, il seguito di Revelation Space (Rivelazioni, uscito su Urania in due parti) di Alastair Reynolds, l'autore che personalmente apprezzo di più tra i moderni, per le sue space operas poderose e affascinanti, che ha saputo insomma riportare in auge le vecchie tematiche dell'avventura nello spazio profondo. Redemption Ark prosegue la storia dei Conjoners e dei Dimarchisti, con la minaccia delle macchine assassine degli Inibitori che aleggia ormai non più sullo sfondo. Complesso e avvincente, Redemption Ark, mantiene e supera gli standard qualitativi di Revelation Space. Per la cronaca, la sequenza si completerà (non sappiamo quando..) con il terzo romanzo, Absolution Gap, mentre va ricordato che il bellissimo The Prefect (Il prefetto), pubblicato da Fanucci, racconta di un periodo antecedente di circa duecento anni la trilogia della Rivelazione. Anche lo splendido Chasm City, che invece si colloca temporalmente all'interno della sequenza principale, è sostanzialmente indipendente da essa e tratta personaggi a latere.
Infine una conferma: su Urania Collezione uscirà il terzo romanzo del ciclo del Lupo dei cieli di Edmond Hamilton, World of the Starwolves (1968), noto in Italia come Le Stelle del Silenzio, assieme a una serie di racconti e romanzi brevi del grande Hamilton, che Lippi (in possibile combutta col sottoscritto) sceglierà tra il meglio della sua produzione inedita o poco nota in Italia.
Per ora è tutto, ma non mi sembra poco, a testimonianza che la fantascienza non è ancora morta in Italia, alla faccia di chi ci vuole male... e speriamo che anche altri editori riprendano un po' coraggio ed entusiasmo per questo nostro genere letterario.
SP

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