venerdì 20 settembre 2013

DOPO LA CADUTA di Nancy Kress

Come avevo anticipato qualche tempo fa' la Delos ci propone il romanzo breve di Nancy Kress che ha vinto il premio Nebula  quest'anno e che ha sfiorato la vittoria allo Hugo. Silvio Sosio e la Delos hanno un debole per la Kress (che io continuo a ritenere la migliore scrittrice di sf attualmente in circolazione) e continuano nella meritoria opera di pubblicazione di tutte le sue opere più  significative (perlomeno nel campo del romanzo breve). Questo Dopo la caduta (After the Fall, Before the Fall, During the Fall) è una delle sue novelle  più riuscite, una storia apocalittica cupa e avvincente, con tuttavia un pizzico di speranza per il futuro dell'umanità. Soprattutto una storia ricca di protagonisti umani ritratti a tutto tondo con i loro pregi e i loro difetti, una galleria di personaggi davvero memorabili (Pete, in particolare). Il finale, a mio modesto parere, lascia un pizzico a desiderare nella logica della soluzione scelta dall'autrice, ma il libro rimane una delle cose migliori uscite quest'anno in Italia. Assolutamente da non perdere.


La quarta di copertina

Nell’anno 2035 tutto ciò che è rimasto del genere umano vive nel Guscio.
Nessun sa perché gli alieni nel 2014 abbiano devastato la Terra e distrutto l’umanità, né perché abbiano imprigionato ventisei sopravvissuti in un involucro sterilizzato.
Il quindicenne Pete, uno dei sei bambini nati nel Guscio, è deciso a condurre la sua gente verso un nuovo inizio, mentre attorno a lui i sopravvissuti uno a uno si ammalano e muoiono. La Terra sembra sulla via di una lenta guarigione, ma gli abitanti del Guscio potrebbero non vivere abbastanza a lungo: l’unica possibilità è aumentare di numero attraverso il rapimento di bambini dal passato.
Nell’anno 2013, una brillante consulente della CIA riconosce uno schema in una catena di rapimenti apparentemente scollegati. L’algoritmo predittivo di Julie Kahn rivela che il mondo è in imminente pericolo, ma le vite di Julie e Pete stanno per incrociarsi, e il loro incontro può essere l’unica speranza per la Terra.

Sandro Pergameno

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