venerdì 5 luglio 2013

ESCLUSI di Richard K. Morgan


Torna Stefano Sacchini con la recensione di Esclusi, il secondo romanzo del ciclo A Land Fit For Heroes (una terra fatta per gli eroi) dell'inglese Richard K. Morgan, un ciclo di science fantasy che si distingue per la forza narrativa e anche per il linguaggio piuttosto "forte"...Di questo ciclo, pubblicato in Italia da Gargoyle, è appena uscito in Inghilterra il terzo e conclusivo (?) volume

SP



 
La fama assumeva delle posizioni strane quando te la scopavi. Ed era proprio una checca volubile.
(trad. di Andrea Bruno)

Dalla seconda di copertina:
Ringil Eskiath, l’eroe dal volto deturpato che brandisce l’Amica dei Corvi forgiata dai Kiriath, è in fuga dal passato e da una famiglia che lo ha rinnegato, dai mercanti di schiavi di Trelayne che lo vogliono morto e, a quanto pare, anche dagli oscuri dèi che cospirano in modi sempre più misteriosi. Esiliato dalla sua dimora nel Nord, Ringil ha un solo luogo in cui vagare liberamente: Yhelteth, cuore dell'Impero del Sud, dove forse troverà asilo presso una vecchia compagna d'armi, la mezzosangue kiriath Archet Indamaninarmal, alta consigliera dell'Imperatore Jhiral Khimran II. Ma anche Archeth ha i suoi guai, così come Egar Rovina del Drago, suo ospite e guardia del corpo, un tempo nomade della steppa. Ben lungi dall'ottenere il riposo tanto agognato, Ringil si ritroverà invece legato a discutibili giuramenti, inaffidabili quasi come quelli di un tempo. Le vecchie rivalità si ridestano, l'antico ordine è marcio fino alle radici e sul punto di crollare. Intanto, all'oscuro di tutti, qualcuno trama per dare alle fiamme Yhelteth…

Se avete voglia di leggere un fantasy crudele e violento, ESCLUSI (The Cold Commands, 2011)  è il romanzo che fa al caso vostro.
Richard K. Morgan (Londra, classe 1965) con questo romanzo riprende il racconto cominciato con SOPRAVVISSUTI (The Steel Remains, 2008, Gargoyle 2012), la cui lettura è raccomandata se si vogliono comprendere le vicende del tormentato Ringil e dei suoi non meno problematici amici.
L'intenzione dell'autore era quella di creare un romanzo dal ritmo rapido e dall'afflato epico. Se nel primo caso la meta è raggiunta egregiamente, nel secondo l'obiettivo è centrato solo in parte, a mio avviso, proprio per l'eccessiva velocità dell'azione. Questa narrazione intensa, senza lunghe pause, trascina il lettore in un universo indubbiamente affascinante, che si spera Morgan approfondisca ulteriormente con il terzo volume, prossimamente in uscita nel Regno Unito e che dovrebbe concludere il ciclo A Land Fit For Heroes. Al momento troppi sono i problemi irrisolti nonché i misteri insoluti.
Giochi di potere, subdoli inganni e manovre oscure vedono coinvolti umani, umanoidi e intelligenze artificiali, i cosiddetti Timonieri (fra le figure più riuscite dell'intera serie). Tutti, indistintamente, sono visti sotto una luce fredda e spietata che ne esalta i difetti a scapito delle qualità.
Chiara è l'ispirazione dell’autore alla grande tradizione britannica del fantasy, quella di Michael Moorcock soprattutto. Morgan però non deve essere considerato un semplice imitatore: in maniera spregiudicata manipola il genere fantasy al punto da arrivare a qualcosa di non comune (anche se non unico) per i temi trattati, come l'omosessualità e la propensione dei protagonisti per le sostanze stupefacenti. Anche lo stile, punto di forza dell'opera, si distingue positivamente: sanguinose scene di combattimento si alternano a concisi ma intensi momenti di riflessione, che palesano al lettore le sofferenze e i dubbi esistenziali dei principali personaggi. Il tutto è condito, a volte con troppa generosità, con un linguaggio triviale che accomuna brutali mercenari e servette atterrite, imperatori viziosi e divinità intriganti. Nonostante la presenza di queste ultime, secondario è l'aspetto squisitamente magico.
In definitiva, ESCLUSI è un romanzo impetuoso, a tratti frenetico e maliziosamente scabroso, la cui lettura non lascia certo indifferente il lettore.

Richard K. MORGAN, ESCLUSI (The Cold Commands, 2011), trad. di Andrea Bruno, Gargoyle, collana Gargoyle Extra, 571 pp., 2013.

Stefano Sacchini 

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