venerdì 22 luglio 2016

GARDNER DOZOIS torna su Urania ! Tutti i Mondi Possibili (Parte 1)



Un’antologia importante come questa non è, in fondo, che una mappa stellare. O temporale. Insomma uranica, cioè un catalogo dei mondi possibili. Come promette il titolo di un racconto di Carrie Vaughn che troverete all’interno, faremo del nostro meglio per aggiornarvi sulle ultime tendenze dell’arte di fare fantascienza. Molti sanno che lo Year’s Best Science Fiction a cura di Gardner Dozois è la più vasta collezione della miglior sf pubblicata in America. Questa edizione – la trentunesima, uscita nel 2014 – conta settecento pagine in inglese, e si è reso necessario tradurla in tre Millemondi che usciranno da qui al 2017. Una vastissima carrellata su pianeti sorprendenti, scoperte hi-tech e dimensioni ai confini del reale. Inoltre, una sintesi informativa sull’andamento del genere e tutte le letture raccomandate. Da non perdere!   (dalla Quarta di Copertina)


Gia qualche mese fa Urania aveva annunciato la fine della splendida serie Year's Best SF curata da David G. Hartwell, e poco tempo dopo Hartwell è purtroppo venuto a mancare.
Abbiamo azzardato l'ipotesi che Urania sarebbe potuta tornare alle antologie di Gardner Dozois....
...ed effettivamente poco tempo dopo arriva l'annuncio ufficiale di Urania-Mondadori: Dozois sarebbe presto tornato nelle nostre librerie!

Dalla introduzione a "Tutti i Mondi Possibili - Parte 1", firmata da Giuseppe Lippi:
"Dopo la cessazione dell'attività di David G. Hartwell e la sua prematura scomparsa, Urania ha deciso di attingere a un'altra antologia dedicata ai migliori racconti dell'anno: quella curata da Gardner Dozois fin dal 1984. Non è la prima volta che traduciamo antologie di Dozois, ma data la loro mole avevamo potuto farlo solo in costose edizioni rilegate, per ristamparle successivamente in volumi economici. Ora tentiamo un nuovo esperimento: suddividere lo Year's Best Science Fiction in più volumi della collezione "Millemondi". La trentunesima edizione (che è quella presentata qui) apparirà in ben tre tomi nell'arco del 2016-2017".

Ecco i racconti presenti in questa Parte 1:

Il Paese Scoperto - Jan R. MacLeod
Il Libraio - Lavie Tidhar
Percorsi - Nancy Kress
Un Cumulo di immagini Spezzate - Sunny Moraine
La Roccia delle Ere - Jay Lake
Rosary e Goldenstar - Geoff Ryman
Ali Grigie - Karl Bunker
Il Nostro Meglio - Carrie Vaughn
Forme Transizionali - Paul J. McAuley
Mentale Prezioso - Robert Reed
Sangue Marziano - Allen Steele



Purtroppo dobbiamo rilevare l'assenza delle celebri introduzioni ai volumi firmate da Gardner Dozois; nelle sue introduzioni Dozois solitamente fa un quadro di quella che è stata la Science Fiction nell'anno in questione: si accenna agli aventi più significativi e ci sono varie informazioni addizionali come indicazioni e riferimenti delle varie case editrici, fanzine, webzine, eccetera; come statistiche, liste di racconti e novelle che meritavano ma che per vari motivi non sono rientrate nella selezione finale, stampe e ristampe di racconti e/o antologie a tema, racconti ed antologie premiate alle principali conventions del settore, grafica, film, serie TV, si parla delle conventions dell'anno.... e varie ed eventuali (ad esempio nella introduzione a questo volume Dozois parla approfonditamente di e-book); i volumi originali sono accompagnati anche da lunghe postfazioni che ospitano la "Honorable Mentionis".
E' vero che tra prefazione e postfazione sarebbero servite almeno una cinquantina di pagine extra, è vero che le introduzioni di Dozois entrano molto nello specifico e la cosa potrebbe non interessare a molti... ma sono comunque parte dell'istantanea che Dozois vuole consegnare ai lettori ed ai posteri e sinceramente, visto che per comprare i 3 volumi la spesa non è proprio minima..... avrei gradito molto la presenza di introduzione e postfazione così come presentati nell'originale.

Tra i racconti pubblicati nel 2013 (l'anno al quale è dedicata questa antologia) possiamo individuare alcuni tratti comuni, sopratutto notiamo che molti racconti sono ambientati sulla Terra, ma la Terra non svolge un ruolo centrale, offre solo l'ambientazione; molti di questi racconti sono ambientati in futuri post-apocalittici, sullo sfondo c'è una società sempre più allo sfascio, sempre più divisa, ed il vero nocciolo dei racconti tende più ad aver a che fare con l'inner space.

Sulla Parte 1 appena uscita meritano una nota particolare:

Mentale Prezioso di Robert Reed; racconto appartenente ad un ciclo che già conosciamo, quello della Grande Nave (3 racconti appartenenti a questo ciclo sono gia usciti per Biblioteca di un Sole Lontano, "La Notte del Tempo", "Falsa Identità" e "La Caldera della Buona Sorte", ed un quarto, "Solo", è uscito proprio un paio di giorni fa, sempre per Biblioteca di un Sole Lontano). La Grande Nave è una nave spaziale, delle dimensioni di Giove, costruita da una razza sconosciuta; le sue origini si perdono nella notte del tempo. La Grande Nave viaggia incessantemente per la galassia col suo carico di milioni di passeggeri appartenenti a decine, centinaia, di razze diverse. Reed ci ha abituati ad un alto standard qualitativo ma devo dire che tra i vari racconti del ciclo della Grande Nave tradotti in Italiano questo Mentale Prezioso è il meno interessante. Le idee ci sono, la scrittura è fluida ed il racconto si fa leggere con piacere; procede bene fino a metà/due terzi....peccato per come Reed va a chiudere e concludere il racconto.
Mentale Prezioso è comunque uno dei racconti più gradevoli di questo primo terzo della antologia di Dozois.

-Il Libraio di Lavie Tidhar ; racconto appartenente ad un ciclo che sta riscuotendo un bel successo ovvero quello della "Central Station", una stazione interstellare che collega la Terra all'intera rete interplanetaria e nella quale convivono decine, centinaia di razze diverse tra loro oltre che Cyborg, Intelligenze Artificiali, Post-Umani, Robot...

- Sangue Marziano di Allen Steele; Steele è l'ultimo grande sognatore, un Van Vogt dei nostri giorni, un romantico della fantascienza..... fa strano leggere di Marziani Nativi...aborigeni.... nel 2013! Una visione totalmente opposta a quella di Robinson e della sua Trilogia Marziana. Accendiamo l'immaginazione, sospendiamo l'incredulità... lasciamoci deliziare dai voli pindarici di questo grande autore di Science Fiction!

                                                                                             *********

Ogni anno vengono pubblicati migliaia di racconti di Science Fiction...e gente molto vicina a Dozois dice che lui li legge davvero tutti! ...e li rilegge prima di inserirli in un'antologia o in una rivista....
Questo è quasi impossibile per il lettore medio e/o appassionato..... ed è qui che entrano in gioco le varie antologie "Best of the Year" presenti sul mercato; e tra tutte, quella curata da Gardner Dozois è certamente la più famosa ed apprezzata (insieme a quella curata dal compianto David G. Hartwell) ed ha collezionato un numero incredibile di premi Hugo, Locus, eccetera....
Sono 700 pagine per un totale di 32 racconti. Tomi molto più corposi rispetto alle antologie di Hartwell alle quali eravamo abituati. Anche il taglio dato all'antologia è profondamente diverso: quella di Hartwell era un'antologia più omogenea, centrata sulla Science Fiction più pura, meno contaminata (ed era affiancata da una seconda antologia dedicata al Fantasy & Co. e da altre antologie satellite "a tema"); quelle di Dozois è più eterogenea, i confini di genere sono molto vaghi e possiamo trovare Hard SF come Soft SF, slipstream come Steampunk, Utopie e Xenofiction, Science Fantasy e Horror fantascientifico....un largo spettro di generi e di stili diversi; nella sua eterogenicità l'antologia ha comunque una sua precisa estetica dettata dal gusto personale di Gardner Dozois. Ovviamente i gusti sono qualcosa di molto personale e difficilmente si potrà essere d'accordo al 100% con le scelte fatte dal curatore, ma indubbiamente leggere le antologie di Dozois è un'esperienza che arricchisce il lettore ed offre forse la più bella istantanea dello stato dell'arte.

Nell'ambito del progetto Cosmolinea B-Log,di seguito troverete il link ad altre 2 recensioni di questo volume, per chi volesse sentire più voci e farsi un'idea più precisa del contenuto di questa antologia:
- Derek Zoo su Un Blog senza Pretese
- Massimo Citi su fronte & retro

Qui potete trovare le 2 antologie Year's Best Science Fiction curate da Dozois, gia tradotte in Italia e pubblicate da Urania - Mondadori.


Tutti i Mondi Possibili - Parte 1 (Year's Best SF #31, 2014) antologia a cura di Gardner DOZOIS
Urania Millemondi - Mondadori, copertina di Franco BRAMBILLA, 378 pagine, brossura 125 x 195; disponibile in forma cartacea e digitale.

N.B. Pochi giorni fa negli USA è uscita la raccolta #33, contenenti i migliori racconti pubblicati nel2015.


Arne Saknussemm






4 commenti:

  1. Personalmente trovo che la lettura di opere come questa, in definitiva, possa rivelarsi un buon antidoto contro l'intossicazione di serie, romanzi-fiume , e ciarpame vario a cui le ultime decadi di mercato editoriale fantascientifico ci ha abituato.
    Il racconto di fantascienza è la formula primigenia di espressione di questo genere, se si è giunti oggi a paradossi come esordienti che iniziano all'estero con serie di romanzi plurime (!) è solo per la distorsione commerciale che ha preso il sopravvento nel settore.
    Dozois è un grande editor, con lui si va a colpo sicuro , sarebbe bello anche che qualcuno recuperasse e traducesse da noi anche altre sue cose del passato (penso in particolare a "The new Good Stuff" e a "The new Space Opera" ) .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero Mario, è una tendenza che sta prendendo piede anche da noi: scrittori esordienti o quasi (con magari alle spalle qualche self-pubblishing) si buttano direttamente su serie composte da vari romanzi...che non mi sembra il miglior modo per approcciare un pubblico che NON lo conosce! ...ma se negli USA la cosa funziona..... vabbè....

      Elimina
  2. Buona recensione Arne, ti faccio i miei complimenti e ne approfitto per copia-incollare quanto scritto da me sul blog di Max:
    La vulgata sulla presunta rivalità Hartwell/Dozois è decisamente esagerata, ricordo che nel corso degli anni numerosi racconti (cito tra tutti " Dolbin's Lecture" \ "La Conferenza di Dolbin" di Allen Steele) sono tranquillamente usciti su entrambe le raccolte del meglio. In alcuni casi poi ci sono stati racconti usciti su entrambe le antologie ed anche su una terza serie del meglio (quella di Jonathan Strahan). E' vero che Dozois ha sempre avuto a sua disposizione un maggiore numero di pagine rispetto a quelle del povero Hartwell e quindi poteva permettersi di operare maggiori scelte mentre il "rivale" doveva fare scelte più restrittive, così come è vero che entrambi avessero dei propri preferiti tra gli scrittori (credo che sia normale).
    Un merito di Hartwell è che -quando poteva- cercava sempre di inserire racconti di provenienza anche non anglosassone mentre Dozois si limita ai paesi in lingua inglese, ma anche quello fa parte dei legittimi gusti personali dei curatori.
    Ecco, se dovessi avanzare una piccola critica , anzi più una osservazione dovuta a mie personali sensazioni, mi è sembrato di notare negli ultimi anni quasi una sorta di stanchezza da parte di Hartwell e di sua moglie, quasi come se non ce la facessero più a reggere il carico del lavoro, non a caso nelle ultime due\tre annate i temi dei racconti scelti erano meno vari, ma questa-ripeto- è una mia personale sensazione.
    In ogni caso sono e rimango molto affezionato alle antologie di Hartwell, mi hanno tenuto compagnia per anni e le ricorderò sempre con gratitudine.
    Personalmente sarei molto curioso di provare anche quelle antologie del meglio di altri concorrenti ( negli States, praticamente ogni editore di fantascienza pubblica un suo annuale "Best of...") a cominciare proprio da quella di Strahan, però credo che i puristi non accetterebbero mai visto che spesso queste antologie mescolano Sf e fantasy.

    P.S
    Anche io avrei preferito trovare le varie introduzioni di Dozois, e lo dico in quanto appassionato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Nick! :-)
      Ricordiamo anche che Hartwell (con o senza la moglie) si dedicava anche ad antologie con il meglio del Fantasy ed altre a tema; dunque la sua antologia di SF si limita a raccogliere fondamentalmente la SF più pura, più hard, meno contaminata... il resto veniva fatto confluire nelle altre antologie.
      Delle rivalità poco ci importa...ma se arrivassero altre antologie (tra tutte quelle che escono annualmente negli USA!) non potremmo che esserne contenti! :-)

      Elimina