martedì 23 febbraio 2016

CACCIA ALLO SNARK di Mike Resnick





Nato a Chicago nel 1942 Mike Resnick ha frequentato la University of Chicago dal 1959 al 1961, ed è proprio lì che ha incontrato la sua futura moglie, Carol, che avrebbe sposato nel 1961 e sarebbe stata la sua fedele compagna di vita per più di cinquanta anni. Resnick ha iniziato la sua carriera assai presto arrivando a pubblicare il suo primo romanzo a vent’anni. Autore estremamente prolifico, vanta circa duecento racconti e oltre cinquanta romanzi al suo attivo. Ciò nonostante Resnick è anche uno scrittore di elevata qualità, come testimoniano i ben cinque premi Hugo vinti (più un Nebula), e le numerose nomination a tutti i massimi premi del settore (ben 37: un vero record!). Amante dell’Africa e dei suoi popoli e animali, Resnick ha utilizzato quel continente e le sue culture nelle sue opere più celebri, come per esempio il ciclo di Kirinyaga, che racconta la storia futura delle tribù Kikuyu, e che Delos Digital sta pubblicando in Italia.
Caccia allo Snark è una vivace storia d’avventura spaziale ed è anche una storia di caccia che si basa sulle esperienze africane dell’autore. Questa novella, finalista nel 2000 al premio Hugo, racconta l’inseguimento, su un lontano pianeta ancora non civilizzato, di un terribile predatore, lo Snark, il cui nome deriva, come molti sapranno, da un celebre poemetto di Lewis Carroll. Oltre ad essere un omaggio al grande scrittore inglese creatore delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, è un avvincente racconto di fantascienza tradizionale, con un finale a sorpresa nel tipico stile di questo autore.
Ho sempre tenuto sott’occhio le uscite della Biblioteca Di Un Sole Lontano, primo perché sono un lettore di fantascienza, e benedico tutte quelle uscite che possono offrire belle storie e bei racconti da leggere, secondo perché questi sono tutti curati da Sandro Pergameno, vero e proprio deus ex machina della fantascienza italiana; senza soffermarsi nel descrivere la quantità e qualità delle opere che Pergameno ha portato in Italia, sin dagli anni della Nord, ma prendendo atto che ogni suo suggerimento è da seguire, e conoscendo già l’autore grazie alla serie che Urania sta pubblicando su Wilson Cole, ovvero Gli ammutinati dell’astronave (Urania 1579), I pirati e l’astronave (Urania 1591), Astronave mercenaria (Urania 1614) e I ribelli e l’astronave (Urania 1620), tutti romanzi da me apprezzati, non mi è rimasto che affrontare Caccia allo Snark.
Ammetto di essere in difficoltà in merito all’ovvio richiamo che questo romanzo fa al poemetto di Lewis Carroll The Hunting of the Snark, non avendolo mai letto, ma ho potuto rimediare grazie all’autore, che ha deciso di inserire intere strofe prima di ogni singolo capitolo, come a richiamare quel che sarebbe successo, e dando modo a lettura ultimata di poter ricomporre le strofe una di seguito all’altra.
Karamojo Bell è una guida, e lavora per la più antica e famosa azienda di safari universale, e il suo lavoro consiste nel condurre i clienti nei nuovi mondi, mai colonizzati, ma scoperti da poco da esploratori. Nel suo lavoro è aiutato da un capitano, pilota della nave spaziale, da 12 dabih, umanoidi con la pelle blu e piccoli di statura; costoro si suddividono vari incarichi; cuoco, scuoiatori (ebbene sì, andando a caccia di animali sconosciuti è un mestiere che serve), armieri (uno per cliente), uno di loro, Chajinka, fa il battitore ed è il braccio destro di Karamojo. Resnick riesce con pochissime frasi a descrivere per filo e per segno i personaggi, i quattro clienti sono così subito inseriti nel racconto: c’è il tipo che ha già fatto molti altri safari, è spavaldo e si sente sicuro col fucile in mano, c’è il tipo che pensa di poter fare degli ologrammi (è evidente che si tratta di una versione futuribile delle fotografie) e basta, pavido, e sua moglie, un giudice, infine un quarto magnate, venuto con gli altri amici solo per festeggiare il fatto che insieme avevano guadagnato l’ultimo miliardo. Chajinka pare invece una miniatura di uno scout indiano, con le stesse abilità nel trovare le tracce, nell’ascoltare e captare i segnali che una foresta (e gli animali che ci vivono) invia.
Una volta atterrati nel pianeta a loro destinato l’inizio sembra tutto un gioco, con i quattro che vorrebbero iniziare a darsi da fare, andando subito a cacciare, e poco dopo diventa un gioco ancor più divertente quando i primi colpi vengono sparati e i primi trofei vengono presi. Ma, come a volte succede, la sorpresa è dietro l’angolo: la prima è quando Bell e il suo battitore scoprono che alcuni predatori, di notevole mole, sono stati uccisi da quello che si prefigura essere un altro predatore, molto più pericoloso, e successivamente quando discorrendo con il clienti si conferma l’idea che tale predone possa essere uno Snark. Andando avanti si comincerà a vedere che quello che voleva essere una divertente e avventurosa gita diventa invece l’esatto opposto, una drammatica e inquietante esperienza, che decimerà gli “ardimentosi” e i loro dabih. Partiti con l’idea di essere cacciatori, scoprono sulla loro pelle di essere invece prede, fino ad arrivare ad un finale tragico.
L’autore, che nel passato  è stato più volte in Africa, trasmette il suo amore per il continente con la descrizione di questo nuovo e inesplorato mondo, descrivendo ambienti e animali in modo da renderceli reali. Questo breve romanzo (una settantina di pagine circa) ha molteplici punti di forza, iniziando dallo stile dell’autore, ironico, ficcante, con discorsi sempre molto efficaci, alla descrizione del mondo, dei personaggi, andando poi all’uso di pochi elementi (i t-pack, apparecchi traduttori, le foto- ologrammi, i mondi da esplorare, la navicella spaziale…) che rendono questa una storia di fantascienza (fantascienza esplorativa e di viaggi spaziali). Ma, a mio parere, la bellezza risiede nel pathos che aumenta di pagina in pagina, e nel colpo finale, un vero e proprio gioiello, un coup de théâtre che vale da solo il prezzo del libro.
Si dice che la fantascienza dia il meglio di se nei racconti e nei romanzi brevi, in questo caso non posso che essere completamente d’accordo. Lo consiglio sicuramente, così come suggerisco di tenere sempre “l’ereader” pronto quando escono i racconti della Biblioteca Di Un Sole Lontano.
 
CACCIA ALLO SNARK di Mike Resnick
Biblioteca Di Un Sole Lontano, Delos Digital, 2,99 euro ebook  
Romanzo breve di 70 pagine (circa)
Traduzione di Fabio F. Centamore

Andrea Di Carlo
 

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