sabato 7 marzo 2015

STEALTH di Kristine Kathryn Rusch

Il decimo numero della collana digitale "Biblioteca di un Sole Lontano", edita da Delos Digital, ospita un romanzo breve di Kristine Kathryn Rusch, "Stealth" (Stealth, 2011).
Con "Stealth" prosegue il ciclo del Diving Universe, ciclo che inizia con la novelette "Un Tuffo nel relitto", pubblicata già nel sesto volume di Biblioteca di un Sole Lontano (e della quale abbiamo parlato qua).

Diamo uno sguardo alla serie di racconti che forma il ciclo del Diving Universe (o ciclo dello Stealth / ciclo della tecnologia d'Occultamento) che probabilmente è l'opera della Rusch più seguita ed acclamata dal fandom. I racconti originariamente uscirono su Asimov's e solo in seguito furono raccolti e rimaneggiati dall'autrice per farne una serie di romanzi :

Nessun timore: ogni episodio è leggibile singolarmente (benchè la trama sia unitaria e diversi personaggi siano presenti in più racconti) tant'è vero che l'ordine di lettura è un pò controverso.
In alcuni casi, poi, i titoli dei racconti usciti su rivista e di quelli usciti in volume non corrispondono.
Ad ogni modo chi ne volesse sapere di più può visitare il sito dedicato al ciclo del Diving Universe e dare un'occhiata all'ordine di lettura consigliato (qui).


"Un tuffo nel Relitto" ci aveva portato subito al centro della vicenda, aprendo parecchi quesiti ai quali non si dava risposta e lasciando sullo sfondo tutto un universo da scoprire.
"Stealth" copre un arco di tempo che parte da molti anni prima rispetto alle vicende narrate in "Un Tuffo nel Relitto" e va anche oltre nel futuro, ed ha come protagonista Rosealma, detta "Squishy",  personaggio  presente anche ne "Un Tuffo nel Relitto".
"Stealth" fa un pò di luce sul misterioso passato di Squishy, ed attraverso una serie di flashback ci racconta dell'infanzia di Rosealma, di come venne in contatto con la tecnologia dell'occultamento diventando addirittura un'autorità nel campo, della sua carriera accademica e dell'ingresso nella squadra di "tuffatori" capitanata da Boss. 
Il ciclo del Diving Universe è formato da storie che non hanno particolari pretese se non quelle di intrattenere, divertire, portarci tra le Stelle (sebbene in ultima analisi riescono ad innescare interessanti speculazioni sul rapporto tra l'uomo e la tecnologia e sulle responsabilità ed i conflitti morali che a volte ci travolgono e che non possiamo ignorare); sono storie scritte molto bene, dirette e senza fronzoli stilistici; la Rusch con poche sapienti pennellate riesce a dar vita a personaggi credibili, umani, ben caratterizzati. Sopratutto i personaggi femminili, che sono i centri di gravità delle storie.
Quella narrata in "Stealth" è una storia da leggere tutta d'un fiato che svela agli occhi del lettore interessanti elementi per inquadrare e capire l'universo narrativo creato dalla Rusch, che ci fa conoscere un pò meglio i personaggi gia incontrati in "Un tuffo nel Relitto" ed è sopratutto una adrenalinica avventura nella quale c'è in gioco il destino dell'umanità.
Un grazie a Biblioteca di un Sole Lontano ed al suo curatore, Sandro Pergameno, per aver portato in Italia questa splendida serie, con l'auspicio di poter leggere quanto prima le altre storie del ciclo...già, perché questi racconti sono come una droga, creano dipendenza...la Rusch è abilissima nel lasciare discorsi in sospeso, nel mostrare brillantissimi riflessi senza mai rivelare la sorgente luminosa, nel comporre un inesorabile canto delle sirene che ammalia e rapisce.

Kristine Kathryn Rusch, già apparsa su Biblioteca di un Sole Lontano con le novelette "Echea" e "Un tuffo nel relitto", è stata editor del magazine Fantasy & Science Fiction dal 1991 al 1997 ed ha vinto anche il premio Hugo come best editor professionale; in seguito sceglie di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, attività che le frutterà un altro Hugo e svariati premi e nomination, diventando in breve tempo una delle autrici di spicco del panorama fantascientifico contemporaneo.

"Stealth" (Stealth, 2011) di Kristine Kathryn Rusch, Biblioteca di un Sole Lontano - Delos Digital, Traduzione di Alessandro Rossi, Illustrazione di Tiziano Cremonini, 90 pagine (disponibile solo in formato digitale). 

Arne Saknussemm

Nessun commento:

Posta un commento