venerdì 23 gennaio 2015

ROBOT 73





A cavallo della fine di questo 2014 è arrivato nelle nostre case il numero 73 di Robot.
Un altro numero denso di racconti e articoli interessanti, a partire dal divertente editoriale di Silvio Sosio.
L'articolo probabilmente più interessante porta la firma di Marco Passarello ed è stato precedentemente pubblicato in versione ridotta su Repubblica Sera. Sotto il titolo “Fantascienza Positiva” viene affrontata la polemica tra fantascienza positiva e fantascienza distopica, che tanto ha attirato commenti e discussioni nei mesi passati, partendo dall'antologia Hieroglyph e dalle reazioni degli scrittori italiani e non.
Tra gli articoli è sicuramente degno di nota “Deserto” di Michele Tetro che, dopo aver parlato della fantascienza degli oceani, continua il viaggio fra gli ecosistemi della fantascienza parlando della fantascienza che racconta dei deserti terrestri e dei deserti alieni.
Da leggere è sicuramente anche il reportage di Salvatore Proietti che ci racconta della Loncon, mentre per gli appassionati delle illustrazioni è presente un'intervista ad Alejandro Burdisio, l'illustratore scelto da Delos per l'anno appena trascorso.
Infine troviamo Giuseppe Lippi che affronta l'eterno tema della morte della fantascienza, mentre ancora Salvatore Proietti dedica alcune pagine alla memoria di Gianfranco Viviani, con il contributo di Paolo Aresi e Sandro Pergameno.
Passando ai racconti apre le danze Dolce Tesoro di Sofia Samatar un bel racconto sull'essere genitori in condizioni particolari.
Tra le firme importanti abbiamo Giovanni De Matteo con il suo Cloudbuster e il racconto Premio Nebula 2012 Quel che Abbiamo Scoperto di Geoff Ryman, che spazia dalla genetica al libero arbitrio.
Per la rubrica Retrofuturo la firma è di Domenico Gallo con il suo Impossibile dormire la notte qui che ci porta in una devastante guerra civile italiana.
Memenil di Deborah Epifani è un racconto sui ricordi, sulla personalità e sulla tecnologia che cambia e ci cambia, andando a ridefinire l'identità di ognuno di noi.
Infine Alain Voudì presenta il suo Arrivo a Trainville, primo e gustosissimo capitolo di una saga steampunk pubblicata interamente in ebook nella collana Delos Digital.
Buona lettura.

Vincenzo Cammalleri
 

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