lunedì 20 ottobre 2014

ROBOT 72


Robot 72, arrivato nelle case degli abbonati tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, si presenta come al solito denso di racconti, tra i quali ben due Premi Nebula, e con un paio di articoli decisamente interessanti.
Molto ben documentato è il saggio dal titolo un po' lungo “Verso una nuova cittadinanza: i diritti civili degli esseri artificiali, scritto a quattro mani da Giovanni De Matteo e Salvatore Proietti". In venti pagine i due affrontano dal punto di vista etico il tema della vita artificiale, con una profonda attenzione per  le opere della fantascienza più recente, citando un notevole numero di opere e di autori.
Alessandro Fambrini ci parla invece dell'eterna diatriba tra carta e digitale, tema ormai caro alla Delos che tende sempre più a orientarsi verso il mercato digitale. Fambrini pone l'accento sul concetto stesso di “libro” e sulle inevitabili conseguenze dell'innovazione.
Cristina Donati firma invece l'intervista a Paolo Bacigalupi, autore dell'ormai famoso “La Ragazza Meccanica” e già pubblicato su Robot con il racconto “Gioco d'azzardo” (The Gambler).
Giuseppe Lippi, firma sempre presente su Robot, scrive del difficile rapporto di Urania con i romanzoni dalle pagine infinite, oltre a firmare un curioso articolo ispirato al “lungo” anno del 1984.
Silvia Castoldi racconta invece delle difficoltà del mestiere di traduttore, mentre chiude la sfilata dei saggi Michele Tetro. Il suo è un viaggio tra i film che hanno affrontato il tema dei mari, in cui l'alieno non è da ricercare nelle immense distante tra le stelle, bensì negli oscuri abissi degli oceani.
 E veniamo ai racconti, come sempre un mix di autori italiani e stranieri:
·                     Le stelle che ci aspettano di Aliette de Bodard è l'attesissimo Premio Nebula 2014. Il nuovo astro nascente della fantascienza ci racconta una storia che per certi versi ricorda “Stazione Rossa”, già pubblicato su Odissea Fantascienza. Si tratta di una storia di identità, con dei tratti onirici, in cui il mistero si dipana solamente alla fine.
·                     Gli anni di vetro di Alberto Cola è un racconto dai toni oscuri che facilmente potrà indurvi una certa inquietudine.
·                     Battibecco di Kij Johnson è invece il premio Nebula 2009. Una storia dai toni hard, ma non in senso tecnologico...
·                     Survival di Fabio Aloisio ci racconta del disperato tentativo di una donna di salvare se stessa dalla morte certa a causa di una guerra stellare. Protagonista della storia è la sopravvivenza, a ogni costo.
·                     Il peso del mondo è amore, scritto a quattro mani da Denise Bresci e Ugo Polli, è una storia allucinogena raccontata nel Vietnam diviso in piena guerra fredda. Alcuni soldati americani si trovano a un passo dalla morte, ma si fidano ciecamente di un misterioso sergente le cui fattezze sollevano più di un dubbio sulla sua reale identità.
·                     Mutuo soccorso, di Stefano Carducci & Alessandro Fambrini, è invece una storia scanzonata sulla crisi economica e le alternative al capitalismo. Il titolo è un gioco di parole che richiama al simpatico modo in cui il protagonista troverà soluzione al suo problema: il mutuo della casa. La soluzione però scatenerà una serie di eventi che porteranno alla dissoluzione della società capitalistica e al tentativo di realizzare un nuovo modello sociale anarchico.
·                     Il castello del viandante, di Valentino Peyrano, è invece il racconto capostipite della serie Tecnomamente, interamente pubblicata da Delos Digital. Il racconto è ambientato in un mondo post-apocalittico, raccontato con una certa originalità.
Buona lettura!

Vincenzo Cammalleri

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