sabato 25 ottobre 2014

ALIA, ovvero un contributo appassionato e tenace alla letteratura fantastica





Cogliamo l’occasione della recentissima pubblicazione in formato digitale dell’edizione 2014 ALIA Evo, per ripercorrere il cammino di una interessante iniziativa editoriale, frutto di passione e tenacia che, pur scontando qualche irregolarità di uscita, si propone alla nostra attenzione da ormai 10 anni.
Fu infatti nel 2004 che Silvia Treves, Massimo Citi, Vittorio Catani, Davide Mana e Massimo Soumaré  concretizzarono il progetto coniugando l’esperienza di grandi lettori onnivori, con predilezione per la letteratura fantastica, la propria competenza professionale e quella maturata in qualità di scrittori. Ne scaturì una antologia in volume unico organizzata in 4 sezioni: Italia, Giappone, UK e USA, ALIA Novella.                                                                       
Ad avere la precedenza furono racconti inediti o tradotti per la prima volta in Italiano a cui seguirono, nella scelta, riedizioni di opere da lungo tempo non più disponibili sul mercato, provenienti in prevalenza dalla prima metà del XX secolo. Vittorio Catani si incaricò della sezione italiana, Davide Mana curò e tradusse la sezione in lingua inglese, Massimo Soumaré quella giapponese, mentre Silvia Treves fu il curatore generale coadiuvata da Massimo Citi che, come amministratore della libreria “CS libri”, pubblicò e soprattutto consentì la diffusione dell’antologia. Alla prima edizione del 2004 fecero seguito due edizioni (2005 e 2006) ancora in volume unico mentre nel 2007 ALIA fu suddivisa in 3 volumi: ALIA Italia, Alia Giappone e ALIA anglosfera; esperienza che fu ripetuta nelle edizioni del 2008 e 2009. Dopo un anno di sospensione, nel 2011 Alia ritornò al formato in volume unico e, con la curatela di Silvia Treves e Massimo Citi, aggiunse la proposta di opere di autori cinesi e di Singapore grazie alle traduzioni di Federico Madaro.
In questi anni ALIA, senza esclusioni preconcette, ha pubblicato fantascienza, fantasy, horror e gotico esclusivamente in base ad una valutazione qualitativa coniugata anche all’opportunità di far conoscere autori e proposte letterarie per tradizione scarsamente considerati dalla nostra editoria nazionale anche a causa di una provenienza geografica tradizionalmente non accomunata alla letteratura di fantascienza. Così, nel corso del tempo, sono apparsi autori contemporanei come David Brin, Michael Moorcock, Danilo Arona, Vittorio Catani, Charles Stross, Walter John Williams, Cory Doctrorow, Denis Detwiller, Alessandro Defilippi, Bando Masako, Miyabe Miyuki, Yamada Masaki, Hikawa Reiko.
Già dall’edizione del 2005 i racconti furono arricchiti da illustrazioni originali di artisti italiani e giapponesi; questi ultimi dal 2007 in poi illustrarono anche le copertine.
Gli indici dei volumi fin qui pubblicati sono consultabili nel sito http://aliaevolution.wordpress.com/ dove è inoltre possibile leggere il racconto della nascita e della vita dei volumi usciti.
E’ importante sottolineare che l’intero progetto è stato sviluppato grazie all’apporto volontario e gratuito (o dietro compenso simbolico) di curatori, scrittori ed illustratori.  
Nel 2012 la chiusura della libreria “CS libri” causò l’interruzione forzata delle pubblicazioni in formato cartaceo  ma non spense la determinazione e l’entusiasmo per il progetto che, approfittando dei vantaggi del digitale, si ripropone ora con rinnovato vigore con l’edizione 2014 in formato E-book “ALIA Evo”.

L’antologia 2014 “ALIA evo” annovera 17 racconti tra fantascienza e fantasy, 13 dei quali (e tra questi individuiamo quelli di maggior interesse) di autori italiani. Eccettuata “La Piccola Blanche” di Marcel Schwob, che vuole essere un piccolo cameo, omaggio  alla letteratura francese di fine ‘800 e che nessuna attinenza ha con il genere, nelle altre opere, tutte contemporanee, ritroviamo alcuni dei tratti caratteristici del fantastico che  schematizziamo, consci dei limiti della semplificazione, come segue:

le inquietudini oniriche e surreali o sovrannaturali dei racconti fantasy.
Avvistamenti di Mario Giorgi
Il misterioso diario del giovane Piotr di Francesco Troccoli
L’Arsenale dei cuccioli  di Vincent Spasaro
La Sindrome della Locusta di Fabio Lastrucci
Gran Dio, morir sì giovane di Consolata Lanza
La solita spiaggia di Silvia Treves

I disincanti fiabeschi e le suggestive ambientazioni storiche, dagli esiti drammatici, talvolta fascinosamente avventurosi e convincenti o tristemente attuali e tragicomici.
La Valle delle teste mozzate di Davide Mana
Viale del tramonto di Luca Barbieri
Piena di Grazia di Lillian Csernica (U.S.A.)

Le suggestive ambientazioni cariche di possibilità e suggestioni di cross gender, un po’ fiaba un po’ fantasy, un po’ fantascienza e un po’ cyberpunk:
F come Frankenstein di Paolo Cavazza
La Clinica dell’arcobaleno di Massimo Soumaré.

Ammiccamenti complottistici.
Segni di morte di Maurizio Cometto.

La fantascienza e alcune delle sue possibilità espressive, in cui attualissime umane inquietudini si incastonano alla perfezione in scenari futuri.
Lazzarella di Vittorio Catani
La Farfalla e le zanzare di Massimo Citi.
O che, più semplicemente, rimandano ad un “Sense of Wonder” vuotamente formale o all’ingenuo colpo di scena fine a se stesso.
La guerra degli dèi di Fei Dao (Cina)
La residenza sicura Mikasa! di Okina Kamino (Giappone).

Se alcuni dei racconti, comunque una rassicurante minoranza, non colpiscono nel segno   (in un paio di casi mancando totalmente il bersaglio), la maggior parte invece ci offre,  quasi sempre accompagnata da una valida e piacevole cornice narrativa, spaccati di esperienza umana  da cui scaturiscono di volta in volta consapevolezza, ironia, disincanto, malinconia, inquietudini e tante domande a cui, saggiamente, non è data risposta. Proprio la molteplicità  delle esperienze umane è il filo rosso che collega le  proposte di “ALIA Evo” che, selezionate e  miscelate con equilibrio, pur tra loro anche molto distanti, coesistono con efficacia esprimendo alcuni picchi qualitativi degni di nota.
Tra questi segnalo:
“Lazzarella”: fantascienza in cui consumismo, progresso scientifico ed egoismo umano si avvitano fino all’abominio.
“La farfalla e le zanzare”: parte di una più vasta e ahimè frantumata space opera, racconto spaziale dove coinvolgenti battaglie tra chilometriche astronavi e veloci caccia stellari sono il pretesto per amare riflessioni sulla condizione umana.
“La solita spiaggia”: forse il racconto più interessante per stile e contenuti, capace di giocare in quella zona del crepuscolo dove i ricordi, evocati da luoghi ritrovati dopo molto tempo, e il sogno creano illusioni (o forse non sono illusioni) di ombre e fantasmi che riemergono dal passato.
“La valle delle teste mozzate”: un fantasy di cappa e spada, parte di un più vasto mosaico che meriterebbe una ricomposizione, ambientato nelle vastità ancora in gran parte inesplorate del crepuscolo dell’impero romano; la cui forza risiede nelle spiccate personalità dei protagonisti.
“F come Frankenstein”: ovvero l’ennesima volta in cui le macchine diventano consapevoli e preparano l’apocalisse. Interessante non fosse altro per la travolgente e sovrabbondante sequela di tecnicismi informatici che ti stordiscono ma ti aprono un mondo se ti credi un genio perché sei un utilizzatore medio di applicativi per Windows e da ragazzo hai frequentato il Basic.

Di seguito la lista completa in sequenza dei racconti pubblicati
Segni di morte di Maurizio Cometto.
Lazzarella di Vittorio Catani
Avvistamenti di Mario Giorgi
Il misterioso diario del giovane Piotr di Francesco Troccoli
La Farfalla e le zanzare di Massimo Citi
L’Arsenale dei cuccioli  di Vincent Spasaro
La Sindrome della Locusta di Fabio Lastrucci
Viale del tramonto di Luca Barbieri
La Clinica dell’arcobaleno di Massimo Soumaré
Gran Dio, morir sì giovane di Consolata Lanza
F come Frankenstein di Paolo Cavazza
La solita spiaggia di Silvia Treves
La Valle delle teste mozzate di Davide Mana
La Piccola Blanche di Marcel Schwob (Francia)
Piena di Grazia di Lillian Csernica (U.S.A.)
La guerra degli dèi di Fei Dao (Cina)
La residenza sicura Mikasa! di Okina Kamino (Giappone)

Marco Corda

2 commenti:

  1. Bene Sandro, conosco ed apprezzo il lavoro del gruppo di ALIA da anni, spesso ne ho parlato su Nocturnia.
    Secondo me è un ottimo progetto e vi fa onore che ne abbiate parlato su "Cronache"

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