lunedì 8 settembre 2014

L'ULTIMA RAGIONE DEI RE di Joe Abercrombie

Stefano Sacchini ci racconta oggi l'epilogo di una delle saghe fantasy più avvincenti e innovative degli ultimi anni, la serie della Prima Legge dell'inglese Joe Abercrombie, edita in Italia dalla Gargoyle Books, una piccola casa editrice romana che si è ormai conquistata un posto di rilievo nel settore del fantasy e della fantascienza.

"Il fragore del combattimento aleggiava nell'aria fredda. Strepiti e schiocchi, grida riecheggianti. Sia a destra che a sinistra, Loge era circondato da uomini che correvano sui campi aperti, con dei cipigli spigolosi sulle fronti e delle armi affilate in pugno. I loro ansiti sibilavano attorno a lui, l'equipaggiamento sferragliava.
Non era per niente rincuorante essere di nuovo parte di tutto questo."
Presentazione della Gargoyle:
"La fine è vicina. Logen Novedita deve ritrovare ancora una volta il suo spirito combattivo, e dovrà essere davvero forte. La battaglia infuria al Nord, il Re degli Uomini del Nord non accenna a cedere, e c’è solo un uomo che può fermarlo. Il suo più vecchio amico, che è anche il suo più vecchio nemico. Per Novedita il Sanguinario è ora di tornare a casa. Con troppi capi e troppo poco tempo, il Superiore Glokta sta combattendo un altro tipo di guerra. Una lotta segreta in cui nessuno è al sicuro e il tradimento è sempre in agguato. Anche se i giorni della spada sono ormai lontani, almeno il ricatto, le minacce e la tortura non passano mai di moda. Jezal dan Luthar ha deciso che combattere per la gloria è troppo doloroso, così volta le spalle alla vita da soldato per dedicarsi a un’esistenza più tranquilla con la donna che ama. Ma anche l’amore può far male, e la gloria ha la cattiva abitudine di coglierti di sorpresa, di coglierti alle spalle quando meno te lo aspetti. Mentre il Re dell’Unione è sul letto di morte, i contadini si ribellano e i nobili si accapigliano per rubargli la corona. Eppure nessuno crede che l’Unione stia per essere colpita al cuore. Solo il Primo Mago ha un piano per salvare il mondo, ma ci sono dei rischi. Dopotutto, non c’è rischio peggiore della violazione della Prima Legge…"

Degna conclusione di una delle trilogie fantasy più appassionanti di questi anni, L'ULTIMA RAGIONE DEI RE (Last Argument of King, 2008) di Joe Abercrombie riassume tutta la grandezza dell'opera, pubblicata nella sua interezza dalla casa editrice Gargoyle.
Al centro l'autore britannico continua a mettere, come nei libri precedenti, l'attenzione per i personaggi: su tutti svetta Logen "novedita" il Sanguinario, punta di un melodramma schizofrenico che nelle mani di un altro scrittore - di qualsiasi genere – avrebbe corso il rischio di risultare poco credibile. Intorno alle vicende del succitato Logen, dell'inquisitore Glokta – figura sempre più simpatica e accattivante con l'avanzare della storia -, del re (suo malgrado) Luthar e degli altri protagonisti vi è lo svolgersi di sanguinose battaglie, in primis quella per la conquista della città di Adua. Descritti con un superbo realismo, questi scontri sono i simboli di una confusa lotta tra Bene e Male (non sempre distinguibili fra loro) che trascende qualsiasi personalismo, per diventare il racconto dello scontro di due poteri mossi da necessità non più razionalizzabili. In questa lotta lo stregone Bayaz, pur paladino del Bene, non esita a ricorrere al Seme, un'arma dai devastanti effetti collaterali, pur di sconfiggere le forze incarnate nei temibili Mangiatori alla guida dell'immenso esercito Gurkhul.
Oltre a questi aspetti, L'ULTIMA RAGIONE DEI RE offre anche momenti di riflessione che si alternano, spesso in maniera improvvisa, a istanti di terrore e manifestazioni di forza bruta; adrenalinici salti nel caos e pause dedicate ai sentimenti rivelano - potendo ora il lettore analizzare il ciclo completo nella giusta prospettiva – come allo scrittore di Lancaster non sia mai sfuggita di mano la storia.
Se proprio si vuole fare una critica, chi scrive nota una vena di perfidia in Abercrombie che non sempre soddisfa il lettore assicurando il lieto fine a tutti i suoi personaggi. Anche a chi, come il tormentato soldato West, lo avrebbe ampiamente meritato.
Un Abercrombie quindi in stato di grazia nel concepire il più avvincente degli epiloghi, nel far esalare alla propria saga un ultimo, epico respiro, pur mantenendosi aperta la strada per successive avventure nel medesimo universo.

Joe ABERCROMBIE, L'ULTIMA RAGIONE DEI RE (Last Argument of King, 2008), trad. di Benedetta Tavani, Gargoyle, collana Gargoyle Extra, 809 pp., 2014, prezzo € 19,90.

Stefano Sacchini
 

2 commenti:

  1. Tutto bello ma finché non faranno anche gli ebook non compro.

    Ho smesso di portarmi dietro tonnellate di carta, ho una sola casa ed è già oltre il limite dello spazio.

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  2. Da questa rece sembra che i personaggi e il ritmo siano il pezzo forte della saga. In genere, insieme alla trama, sono gli elementi che considero più importanti. Certo, i nomi dei luoghi mi hanno fatta sorridere... :-D
    Spero che con l'editing abbiano fatto un buon lavoro: ho adocchiato un "gli ansiti sibilavano" non proprio felice. Mi auguro sia un caso isolato. :-)
    E' in coda lettura. Grazie, Stefano!

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