lunedì 12 maggio 2014

THE HEROES di Joe Abercrombie


Un po' di fantasy ogni tanto non guasta. E Joe Abercrombie è uno dei nuovi maestri della fantasy moderna. Stefano Sacchini, che divide equamente la sua passione tra fantascienza e fantasy, ci parla dell'ottimo The Heroes, romanzo a se stante (niente cicli stavolta) pubblicato dalla coraggiosa casa editrice romana Gargoyle, sempre più paladina del genere fantasy.



"Voglio che oggi ogni uomo qui presente faccia la cosa giusta!" ruggì. "Prima che vi venga in mente di ridacchiare, e io sia costretto a piantarvi lo stivale su per il culo, vi faccio presente che non sto parlando di dare una pacca sulla testa dei ragazzini, o di dare l'ultima crosta di pane agli scoiattoli, né tantomeno di sentirvi più audaci di Skarling una volta che saranno sguainate le lame. Non sto parlando di comportarvi da eroi". Con il capo indicò i massi attorno a loro. "Queste stronzate potete lasciarle alle pietre. Loro non sanguineranno per questo. Sto dicendo che dovete stare con il vostro Capo! Con il vostro gruppo! Con gli uomini al vostro fianco! Ma soprattutto, sto dicendo che non dovete farvi ammazzare, cazzo!".
Indicò Beck. "Guardate questo ragazzo qui, il suo nome è Beck il Rosso". Gli occhi di Beck si spalancarono non appena la prima fila di assassini si voltò verso di lui. "Ieri sera ha fatto la cosa giusta. Era bloccato in una casa a Osrung, con l'Alleanza che sfondava la porta. Ha ascoltato il suo Capo. E' rimasto con i suoi compagni. Ha mantenuto i nervi saldi. Ha spedito ben quattro di quei bastardi sotto terra e ne è uscito vivo… Se un ragazzino di diciassette anni può tenere l'Alleanza fuori da una capanna, credo che uomini della vostra esperienza non dovrebbero avere problemi a tenerli lontani da una colina come questa."
Presentazione della Gargoyle:
"Bremer dan Gorst, maestro di spade caduto in disgrazia, ha giurato di reclamare sul campo di battaglia l’onore perduto. È ossessionato dalla redenzione e assetato di violenza, dunque non gli importa molto di quanto sangue scorrerà, anche se si trattasse del proprio.
Il Principe Calder non ha alcun interesse per l’onore e di certo non ha intenzione di finire ammazzato. Tutto quello che vuole è il potere, e si servirà di qualsiasi bugia ed espediente, tradirà tutti gli amici per raggiungerlo. Almeno sino a quando non sarà lui a dover combattere.
Curden lo Strozzato, l’ultimo uomo onesto rimasto al Nord, ha dedicato la sua vita all’arte della guerra, ricavandone solo ginocchia gonfie e nervi logori. Non gli importa nemmeno più chi sia a vincere, vuole soltanto fare la cosa giusta. Ma è possibile individuarla nel mondo che gli sta crollando intorno?
Il destino del Nord sarà deciso da tre sanguinosi giorni di battaglia. Ma con entrambi gli schieramenti corrotti da intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie, è improbabile che siano i cuori più nobili o anche le armi più potenti a prevalere."

Se volete assaporare le atmosfere prima, durante e dopo una battaglia medievale, vedere cosa può succedere, cosa si può patire nel corso di una campagna militare del tempo in cui l'arma più evoluta era la balestra, potete scegliere un romanzo storico, oppure preferire THE HEROES (The Heroes, 2011), libro dell'autore inglese Joe Abercrombie (classe 1974). Lo scrittore, che ha ambientato nel medesimo universo fantasy tutti i suoi lavori (compresa la trilogia della Prima Legge, anch'essa pubblicata dalla casa editrice Gargoyle), fa propria la lezione dei maestri David Gemmell (1948-2006) e George R.R. Martin, dando al lettore la vivida rappresentazione di un combattimento, lungo tre giorni, che deciderà le sorti della guerra e con essa il futuro delle terre del Nord.
La magia e il soprannaturale, gli intrighi politici, le grandi storie dinastiche, le abili strategie di astuti condottieri, il destino dei popoli: tutto ciò è sullo sfondo, se non assente. Attraverso gli occhi dei tanti personaggi di entrambi gli schieramenti, molti dei quali non arriveranno vivi alla fine del romanzo, il lettore assisterà a una storia dove i veri protagonisti sono le paure, le speranze, il mosaico di orrore, eroismo, terrore e sacrificio che l'essere umano può ritrovarsi a vivere nei momenti drammatici che caratterizzano tutte le guerre.
Dal comandante in capo all'umile fantaccino, dal veterano di cento scontri alla recluta inesperta, dal guerriero spavaldo e incosciente al ragazzo che impugna tremante la sua prima spada, Abercrombie non trascura la testimonianza di nessuna pedina della gigantesca partita a scacchi che sulla collina dei monoliti di pietra, noti come gli Eroi, avrà il suo culmine con gli episodi più sanguinosi, al tempo stesso esaltanti e spaventosi.
Un libro che prende e si divora d'un fiato, fino alla fine. Una cronaca spietata sul coraggio e sulla viltà.
Joe ABERCROMBIE, THE HEROES (The Heroes, 2011), trad. di Claudia Costantini e Serena Vischi, Gargoyle, collana Gargoyle Extra, 710 pp., 2012.

Stefano Sacchini 

2 commenti:

  1. Diciamolo: Abercrombie e Erikson sono due sovrannaturali boccate d'aria in un mondo (il fantasy) ormai soffocato quando va bene da patetici cloni di Tolkien (basta elfi: per favore! ed anche basta draghi, un po' di decenza!), e quando va male da vampiri, zombies, angeli caduti, principesse che devono riconquistare il trono usurpato ecc. ecc.
    E per amor di discussione non accosterei troppo Abercrombie a Martin: quando Abercrombie riuscirà a padroneggiare un po' meglio le trame (sono troppo scarne... risentono della sua mano troppo "neorealista", un po' di coraggio, in fondo si tratta di fantasy) sarà indiscutibilmente superiore a Martin. Già oggi i suoi personaggi sono delineati assai meglio, e così pure le sue narrazioni ed i dialoghi sono un gradino più avanti.

    RispondiElimina
  2. Nessuna discussione: sono d'accordo al 100% con il Ratto dello Spazio. Abercrombie ha tutte le carte in regola per gareggiare in qualità con Martin al quale è indubbiamente unito da una cura per i particolari "realisti"

    RispondiElimina