mercoledì 22 gennaio 2014

FANTASY & SCIENCE FICTION: EDIZIONE ITALIANA ANNO 1 NUM.6



Ed eccomi qui a parlare dell'ultimo numero dell'edizione italiana di Magazine of Fantasy & Science Fiction, che Armando Corridore continua a produrre abbastanza regolarmente  per la gioia degli appassionati italiani.
Anche stavolta sono piacevolmente colpito dalle scelte di Armando. Per carità, da vecchio fan della fantascienza diciamo "tradizionale" un piccolo appunto glielo devo fare: avrei sinceramente gradito un po' più di sf e un po' meno fantasy nell'economia dei due ultimi fascicoli (Armando, a quando una bella novella di Robert Reed, come ad es. Katabasis o The Ant of Flanders?).
Ciò premesso, va ribadito che il livello dei racconti selezionati è ancora una volta molto alto. In particolare, in questo ultimo numero spiccano due racconti al femminile.
Il giorno più felice della sua vita della Kate Wilhelm (una delle mie autrici predilette: sempre inappuntabile il suo stile letterario e la sua cura dei personaggi) è un'incredibile commedia che parte con toni fantastici e finisce con un rovesciamento di temi e situazioni per diventare una storia prettamente, o forse sarebbe meglio dire "originalmente", fantascientifica. Nel complesso, un racconto molto divertente che, per certi versi, mi ha fatto tornare alla mente le magnifiche commediole della Connie Willis.
L'altro pezzo di qualità eccelsa è Viaggio nel regno di Mary Rickert, una delle migliori tra le nuove autrici del fantastico. Viaggio nel regno è una storia davvero inquietante sul tema delle anime perdute, dei morti che ritornano a infestare i sogni dei vivi e a condizionarne l'esistenza. Il rapporto (un amore sublime, come osserva giustamente Corridore) che lega i due protagonisti è quanto di più strano, crudele e lugubre mi sia capitato di leggere da molto tempo a questa parte. Lugubre, tetro, ma anche molto affascinante.
Con Gordon Dickson e la sua inedita Miss Prinks, una storia degli anni cinquanta, torniamo a sorridere: qui l'autore di celebri opere d'avventura e di milizia spaziale come il ciclo dei Dorsai ci mostra il suo lato più allegro e ironico, quello che avevamo potuto apprezzare nella serie degli Hoka (composta con l'amico Poul Anderson). Miss Prinks è una simpatica zitella americana che si trova casualmente ad assumere poteri sovrumani. Come potrà conciliare la sua rigida educazione un po' bigotta  con le gravi responsabilità che comporta l'assunzione di poteri alla Superman?
Neil Gaiman, in una delle sue storielle brevi e fulminanti, Altre vite, ci racconta la verità sull'Inferno e sulle punizioni effettive che ci attendono per i peccati commessi nella vita mondana, mentre un Robert Sheckley (Gita turistica 2179) alla fine della sua carriera e della sua vita mostra il suo lato più elegiaco in una short story dedicata alla scelta forse più difficile che un uomo debba fare, quella di come e quando lasciare queste spoglie mortali.
Fabularium, di Ray Aldridge, ci riporta su tematiche più vicine ai nostri gusti fantascientifici, ma la sua interpretazione del protagonista robotico e della sua vita interiore è quanto mai originale e lontana dalla tradizione del genere: il racconto è intriso di una poeticità e di un sense of wonder che ricorda un po' la lirica e la prosa nostalgica del grande Cliff Simak nelle sue uniche e inimitabile storie dedicate ai robot.
Dobbiamo essere grati ancora ad Armando per aver portato all'attenzione dei lettori italiani un autore delicato e finemente letterario come Charles de Lint (per la verità c'è in giro anche un romanzo uscito per la Newton Compton, The Painted Boy), qui presente con una delle sue classiche storie ambientate nella cittadina di Newford (Le ragazze corvo), dove personaggi umani convivono con creature fantastiche. Esponente importante del new weird de Lint mostra qui il meglio delle sue qualità, in una storia di vita e sentimenti quotidiani, di quieti drammi toccati in maniera quasi inavvertibile dal senso di magia presente nell'aria di Newford.
Concludo questa breve panoramica con un cenno al geniale e godibilissimo intervento di Paul di Filippo, alle prese stavolta con l'arroganza  degli autori cui il successo ha dato alla  testa e alla loro incapacità di accettare anche le critiche più benevole.

Sandro Pergameno

9 commenti:

  1. Anche io avrei gradito qualche racconto in più di Sf, però bisogna ammettere che il sommario è ottimo. Le Ragazze Corvo in particolare da anni viene considerato un classico della Urban Fantasy. Era ora che si riuscisse a tradurlo anche da noi.
    p.s
    Il pezzo di di Filippo è fantastico!

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  2. Nick, penso che ognuno di noi abbia delle preferenze e vorrebbe che si pubblicasse solo quello che ci piace...comunque il livello mi sembra sempre molto alto. Corridore è bravo. Guarda che anche il pezzo della Rickert è molto bello, nel suo genere. E la Wilhelm, ah che scrittrice...

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    1. In realtà io non voglio che si pubblichi solo quello che mi piace. Altrimenti sai che noia? ;)
      La cosa bella di F & SFsta proprio nella sua varietà. A proposito della Wilhelm ....ricordo con divertimento una introduzione a un racconto di Damon Knight contenuto nell' antologia di Harlan Ellison "Dangerous Visions".
      Ellison in quell'introduzione sfottè pesantemente Knight affermando non solo di non sopportarlo come uomo e come scrittore, ma di aver ospitato quel racconto solo per rispetto alla Wilhelm moglie di Knight e da Ellison ritenuta infinitamente scrittrice migliore del marito.
      Chi sa se Ellison in quell'introduzione scherzava o faceva sul serio?
      Conoscendo Ellison ....
      Mmmmmahhhh! Ai posteri l'ardua sentenza.
      ;)

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    2. Ai posteri. per me la Wilhelm è molto più scrittrice del marito. ps ma a me piacciono tantissimi autori e tanti genere diversi (non credo che i lettori della nord o di solaria si siano annoiati con le mie scelte...). si scherza, ovviamente. lasciamo a Corridore il divertimento di fare le sue scelte e l'onere di mandare avanti una collana e una casa editrice di sf in questi tempi bui..e facciamogli un grosso "in bocca al lupo!"

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  3. Un altro numero di qualità-media alta a mio avviso; anche io gradirei maggiore SF e relative copertine, ma se per resistere in edicola si deve pagare "dazio" alla fantasy...beh...benga venga in dose equilibrata no?!
    Io non disdegno del tutto il fantasy sia chiaro eh, ma ne apprezzo veramente pochi autori quali Mieville e Erikson per dirne 2 tra i miei preferiti. Qualche miglioria nell'impaginazione e nella grafica complessiva e la rivista sarà perfetta imho.
    Fate proseliti!

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  4. Concordo pienamente con voi sulla sproporzione tra fantasy e SF ma Corridore è senz'altro perdonato perché: 1) non è eccessiva 2) la qualità è alta 3) se serve a tenere in vita la rivista 4) l'impresa è lodevole e temeraria e quindi io pure pubblicherei quello che mi pare! Sempre grazie a Carridore!! E grazie per la "riscoperta" di Kate Wilhelm: entrambi i racconti pubblicati sono affascinanti e ben scritti: mi ha sorpreso in posititvo!!

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  5. Ho acquistato proprio questo numero della rivista, il primo, per me, spinta dalla recesione positiva su questo blog, dalla "pubblicità" sul gruppo, e dal fatto che é il discendente italianizzato dell'"ei fu" fantasy and science fiction. Ho un'adorazione per i vecchi magazines. E per Sheckley e per Dickson. :-)
    Io vengo dal Fantasy, da quello della Fantacollana e della Newton. Sono cresciuta rubando i romanzi dallo scaffale di papà. Era un Fantasy senza rivali, quello che sceglievano loro. Oggi ce n'é poco cosí.
    Solo recentemente ho esplorato la sf. Ma se la qualità dei racconti covince Sandro io mi ci butto a capofitto, poiché sono stati pochi i curatori di collane capaci di incontrare i miei gusti come ha fatto lui. Perciò, se lui dice "Leggi", ehi, io leggo! :-p

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    1. grazie Terry. è ovvio che ognuno ha i suoi gusti ma penso che questi racconti siano di ottimo livello. ad ogni modo ci terrei ad evidenziare che si tratti di fantasy moderna, diversa da quella pubblicata ai miei tempi sulla Fantacollana. Comunque, magari prova a leggerne un numero. se poi non ti piace il genere ti fermi lì.
      Condivido l'adorazione per le vecchie riviste americane (e non). fino agli inizi degli anni novanta le collezionavo e le leggevo con passione. a presto

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  6. Ciao Sandro :-)
    É vero, il fantasy è molto cambiato negli anni. In certi casi é degenerato, in altri si é elevato. Il bello, peró, é che ora gode di una certa diversità. :-)

    Dunque, per ora ho letto il racconto della Wilhelm e Miss Prinks.
    Molto carino il primo, l'ho apprezzato per la logica semplice, inattaccabile, nel suo contesto. Non mi ha dato il tempo di annoiarmi o di pensare "questo é davvero improbabile!".
    Miss Prinks, peró, l'ho proprio adorato ma non avevo dubbi. :-) Il ritratto della Signora da manuale era perfetto.
    Sono un po' un polipo quando leggo, perciò ora sto bazzicando altre pagine. Ma ci torneró presto, per finire tutto il volumetto.

    Comunque, se mai volessi disfarti di qualche Weird Tales, io sono in giro... :-p

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