mercoledì 18 dicembre 2013

I FIORI DELLA PRIGIONE DI AULIT (N. Kress) e BLEB (P.Di Filippo)



Su Mondo chi commette un delitto è condannato all’esclusione dalla Realtà. E Uli vuole tornarvi a ogni costo. Uli non era reale.
Nella comunità di Mondo, chi si rendeva colpevole di reati gravi veniva estromesso dalla Realtà Condivisa. La condanna poteva essere temporanea, come nel caso di Uli, colpevole di aver ucciso la propria sorella, e ora tenuta a lavorare per il governo fin quando non avessero deciso che le poteva essere riammessa alla Realtà. Ma poteva anche essere definitiva, come la condanna inflitta al Terrestre Carryl Walters. E Uli ha la possibilità di redimersi, se solo riuscirà a ottenere da quello strano individuo le informazioni che il governo vuole da lui. Ma come potrà riuscire a ottenere qualcosa da un alieno che non condivide neppure la sua stessa visione della realtà?

Da molti anni ho imparato ad apprezzare Nancy Kress: i suoi romanzi, a cominciare della trilogia dei Mendicanti (apparsa su Urania), e soprattutto i suoi racconti, sono quasi tutti stampati nella mia memoria. Il prezzo delle arance, tanto per citarne uno a caso, colpisce ancor oggi per il suo ritratto amaro di un futuro purtroppo ormai vicino. Sono contento che la Kress piaccia molto anche all'amico Silvio Sosio, che continua a pubblicarla con regolarità, scegliendo il meglio della sua vastissima produzione. Dopo il premio Nebula di quest'anno, Dopo la caduta (altro amaro ritratto del nostro futuro), Silvio ci presenta (nella collana di ebook Robotica) un'opera del 1996, I fiori della prigione di Aulit (premio Nebula come miglior novelette), una storia che descrive in maniera mirabile una cultura totalmente aliena in cui l'appartenenza e l'integrazione nella società è tutto: non condividere la visione degli altri equivale alla non-essenza, a una morte sociale e spirituale. In questa società la realtà sociale è la realtà oggettiva, e la visione  individuale non può esistere. Il confronto con l'arrivo dei terrestri e con un diverso modo di concepire la società e l'esistenza porrà la protagonista di fronte a scelte difficili e sofferte. La bravura della Kress sta proprio nel suo modo di descriverci questo mondo alieno attraverso la narrazione della protagonista e il suo difficile viaggio  verso la redenzione.

L’amore al tempo degli elettrodomestici intelligenti. Lui. Lei. E i bleb.
Cody era bella, piacevole, persino ordinata. E Kaz l'amava appassionatamente. E allora perché era così riluttante a fare quel piccolo passo di condividere lo stesso tetto? Era per via dei bleb. Kaz aveva terrore dei bleb. Popolavano i suoi incubi fin da quando era bambino. E aveva ottime ragione per essere così spaventato. Ritorna Paul Di Filippo, il più brillante ed eclettico scrittore di fantascienza dle ventunesimo secolo con un racconto che vi farà sorridere, spaventare e meravigliare. Ed entrare in cucina non sarà più la stessa cosa.
E anche  Paul Di Filippo è ormai un beniamino di Silvio Sosio e della Delos. Su Robotica appare ora un delizioso e folle raccontino che solo Di Filippo poteva scrivere. La sua fantasia sfrenata ci porta in un futuro dove gli elettrodomestici intelligenti possono aggregarsi e formare i bleb, costrutti casuali potenzialmente pericolosissimi, letali per la vita fisica, e anche per quella amorosa, degli abitanti...
Una storiella senza troppe pretese che vi farà passare una gradevole mezzora sull'autobus pubblico o la sera prima di addormentarvi.

Sandro Pergameno

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