sabato 25 maggio 2013

NOVITA' FANUCCI


Mistborn. La legge delle lande - Brandon SandersonGuaritore galattico, di Philip K. DickLa luce del soleFalse verità










Il giro panoramico delle novità proposte dalle case editrici specializzate (e non) nel fantastico si ferma oggi sulla Fanucci. Sin dagli anni settanta la Fanucci ha rappresentato, assieme alla Nord e alla Libra (Mondadori con Urania e le sue collane fa' storia a parte, ovviamente), un punto stabile di riferimento per tutti gli appassionati della fantasy e della fantascienza. Purtroppo, più o meno come le sue due "sorelle", anche la Fanucci  ha subito, col passare degli anni, fasi di profondo cambiamento. A differenza della Nord, venduta alla Longanesi  da Gianfranco Viviani intorno al 2000 (quando la crisi del settore ha cominciato a incidere pesantemente sulle vendite), e della Libra, passata attraverso una crisi di distribuzione negli anni ottanta a nuovi marchi come Perseo e oggi Elara, la Fanucci ha mantenuto una certa solidità sul mercato, solidità che si è anzi oggi accentuata con un incremento del fatturato e della produzione annuale. L'unico dato negativo è che questo miglioramento economico è dovuto soprattutto all'aumento della pubblicazione di opere di romance e vampiri, urban fantasy et similia, a discapito della fantascienza (ormai quasi sparita dai cataloghi della Fanucci) e anche della fantasy tradizionale.

Anche la collana dedicata alle serie dei classici della sf, che ci aveva proposto capolavori come Hyperion di Simmons, Dune di Herbert, Riverworld di Farmer, e il ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe, sembra ufficiosamente chiusa, sostituita da una nuova serie dedicata ai thriller, che contiene però anche opere di sf o borderline.

In questo panorama non esaltante si intravvedono tuttavia alcuni libri degni di citazione. Confesso di non averli letti/riletti tutti.
Il primo che mi viene in mente è Guaritore galattico (Galactic Pot-healer) di Philip K.Dick, che ancora mancava nella serie di ristampe dedicata a questo autore. Dick non ha bisogno di presentazioni: è ormai l'autore di sf più noto al grande pubblico, e anche tra i lettori del genere è forse il più amato, nonostante le sue opere non siano sempre agevoli o facili da apprezzare. Fanucci ha praticamente ristampato l'opera omnia di Dick, compresi i romanzi  "mainstream" che l'autore aveva scritto ma non era mai riuscito a pubblicare in vita. Ricordo en passant che Il cerchio dei robot, uscito anch'esso di recente, fa parte di questa ultima categoria e non è un romanzo di sf.
Non si può certo affermare che Guaritore galattico sia tra i romanzi più riusciti di Dick. E' comunque  abbastanza gradevole e si può inquadrare nella fascia "media" della produzione dickiana. Riprende inoltre alcune delle tematiche più care all'autore, come la visione di un'America totalitaria ove lo Stato controlla le azioni, le parole e perfino i pensieri dei suoi cittadini, e soprattutto il rapporto tra il protagonista e un'entità divina o semidivina che può/vuole guidarlo in un'impresa in grado di cambiare le sorti del mondo.
"Il protagonista, Joe Fernwright, è un guaritore di vasi, in grado di far tornare come nuovi i manufatti di ceramica che restaura. In un mondo dove tutto è fatto di plastica, però, Joe si ritrova disoccupato e depresso. Con un matrimonio fallito alle spalle, e senza prospettive, il suo unico divertimento è quello di dedicarsi, con alcuni amici sparsi in tutto il mondo, a quel che Joe chiama semplicemente il Gioco. Il Gioco consiste nel decifrare incomprensibili traduzioni automatiche di titoli di libri e film, e risalire al titolo originale. Un giorno, però, Joe viene contattato da Glimmung, un’entità dotata di poteri quasi divini, e insieme ad altre persone altrettanto depresse e alienate, e a una schiera di creature provenienti da tutta la galassia, si imbarca in una grande impresa: raggiungere un lontano pianeta per far riemergere un’antica cattedrale sommersa sul fondo dell’oceano.un’antica cattedrale sommersa sul fondo dell’oceano."

Da citare poi la pubblicazione, in quattro volumi, di tutti i racconti di Richard Matheson, maestro indiscusso della narrativa thriller e horror (ma anche fantascientifica), che ha saputo darci, nel corso della sua carriera, capolavori come Tre millimetri al giorno e soprattutto Io sono leggenda.
Riporto di seguito la presentazione presente sul sito della Fanucci. "Nell’arco della sua lunga e prolifica attività di scrittore e sceneggiatore, Richard Matheson ha continuato a stupire il suo pubblico attraverso uno stile asciutto e scarno e la capacità indiscussa di ‘distillare parole secche come mitraglia’. I personaggi a cui ha dato vita in oltre sessant’anni di carriera hanno sondato gli aspetti più oscuri della natura umana: paura, disagio e ossessioni. Il risultato è una sintesi di umiltà e destrezza, basata su trovate geniali e non su frasi a effetto, usando un linguaggio semplice e mai forzato. Le storie di Richard Matheson si prestano a chiavi di lettura di diverso tipo: sono pura evasione, oppure metafore di vite strappate, iniezioni di speranza in un mondo devastato dal male. Storie surreali, a volte al limite della fantascienza e del sogno, eppure incredibilmente reali. 
Spesso definito come un autore inclassificabile, ha scritto racconti di molti tipi, dall’horror, alla science fiction, al fantasy, ai racconti grotteschi, spesso valicando i confini stessi dei vari generi. Molto prolifico negli anni ’50, in seguito concede meno tempo alla letteratura, visto che la sua carriera come sceneggiatore diviene preponderante. Tuttavia non smette mai di scrivere, dando vita a una serie di racconti che finalmente, grazie a Fanucci, vede la luce nella sua interezza anche nel nostro Paese."

Un altro romanzo da citare è sicuramente La luce del sole (Fledgings), l'ultima opera composta da Octavia Butler prima di morire prematuramente per un infarto sulla soglia di casa. Autrice di colore impegnata e controversa la Butler ci ha lasciato capolavori indiscussi come La parabola del seminatore e il suo seguito La parabola dei talenti (vincitore del premio Nebula), due tra le opere più belle nel genere "post-apocalittico" o catastrofico.
Questa sua ultima fatica mi sembra (non ho ancora avuto occasione di leggerlo) una riscrittura in chiave fantascientifico del mito immortale dei vampiri, un po' alla stregua del Battello del delirio di George Martin o del sopra citato Io sono leggenda di Richard Matheson.


Vorrei invece dedicare una menzione onorevole a un romanzo che ho letto e apprezzato abbastanza. Parlo di False verità (The Mirage) di Matt Ruff, autore geniale e originalissimo, di cui Fanucci aveva presentato la Trilogia dei lavori pubblici, e cioè Acqua, Luce e Gas, capolavoro assoluto della letteratura americana degli ultimi decenni, romanzo inclassificabile in cui si fondevano mirabilmente tematiche fantastiche e fantascientifiche in una visione folle dell'america del futuro descritta con la comicità di Kurt Vonnegut e la "furiosa creatività" di Thoma Pynchon.

Presentato nella nuova collana Chrono, dedicata (cito testualmente) "alla fantascienza e al fantastico in una tradizione che va da La svastica sul sole di Philip K. Dick a Il complotto contro l’America di Philip Roth"  False verità è in effetti un romanzo ucronico, ambientato in un mondo alternativo in cui la società araba e musulmana ha raggiunto il governo del pianeta, e gli Stati Uniti sono relegati a un ruolo di secondo piano. Devo dire che, nonostante certe ingenuità e anche qualche imprecisione storica, il romanzo riesce davvero a rinnovare un genere ormai stancamente legato al copione della Germania vincitrice della Seconda Guerra Mondiale. Matt Ruff si conferma ancora una volta come  uno degli autori più originali ed interessanti nel campo della sf e anche al di fuori. Il ritratto preciso e attento della civiltà araba e la rivisitazione della storia (con Saddam Hussein e Osama bin Laden nei panni dei "buoni" che combattono il terrorismo americano), risultano abbastanza interessanti e divertenti.


Due parole infine sui fantasy editi recentemente da Fanucci.

In primis, cito, La leggenda di Magda Searus, un prequel, stand alone, alla serie che ha reso Goodkind celebre nel mondo, vale a dire La spada della verità. "Ambientato molti anni prima degli eventi centrati su Richard e Kahlan, con La leggenda di Magda Searus Goodkind racconta la storia della prima Depositaria: un individuo dotato del potere di sottrarre la forza di volontà alle persone. Un libro che porterà a scoprire l’origine di molti degli elementi presenti ne La spada della verità"
Ricordo poi La legge delle lande di Brandon Sanderson, anch'esso un prequel, alla serie di Mistborn, che ha ottenuto (mi pare) un buon successo anche in Italia, e infine La città dei draghi, terzo volume della saga delle “Cronache delle Giungle della Pioggia”, scritto dalla bravissima Robin Hobb, storia del mitico viaggio alla ricerca di Kelsingra,  la città dei draghi.
Si tratta in sostanza di opere solide e corpose che sicuramente saranno apprezzate dai molti appassionati di fantasy italiani. Nulla a che vedere con quel capolavoro indiscusso che era Under Heaven (La rinascita di Shen Tai) di Guy Gavriel Kay, uscito l'anno passato, ma, coi tempi che corrono, bisogna sapersi accontentare.

SP

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